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webdesign, tecnologia e comunicazione

Osservatorio sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione alla Sapienza

Questo è il documento-proposta da cui partimmo per avviare l’esperienza di websapienza. La proposta – troppo ambiziosa per i tempi e per le nostre scarse risorse, la riproponiamo qui, come ideale traccia per i nostri progetti futuri.

Premessa

Cosa hanno in comune lo spin-off universitario per un'impresa di innovazione dei processi ICT e una piattaforma tecnologica per l'e-learning? Un progetto di ricerca sperimentale sull'utilizzo di tecnologie Rfid e il canale Youtube di un docente? Un database sulle risorse bibliografiche e la verbalizzazione elettronica degli esami di profitto?

Tutte queste attività condividono le infrastrutture tecnologiche (server, computer, reti) e insistono tutte sulla Internet.

Una realtà che si affianca alla realtà delle strutture esistenti (biblioteche, aule, laboratori ecc.). Una realtà "doppia", un vero e proprio ecosistema che ha bisogno di essere conosciuto, condiviso e sviluppato.

Il quadro istituzionale

La Sapienza ha risposto a questa realtà emergente costituendo l'Area InfoSapienza con il compito di favorire lo sviluppo e le strategie nel campo dei progetti informatici.

Il Nucleo di valutazione ha predisposto un "Piano strategico 2007-2012" con la necessità - tra l'altro - di impostare processi decisionali e sistemi informativi in grado di guidare le scelte degli amministratori, in un contesto competitivo e sottoposto a continui cambiamenti e in cui diventa "rilevante" la capacità di soddisfare la domanda degli utenti e dei portatori d'interessi.

Infine il consorzio Sapienza Innovazione ha la missione di promuovere il collegamento tra le Università, i Centri di ricerca pubblici e privati, le Associazioni di categoria, i Consorzi di imprese e gli imprenditori.

Un quadro ricco e articolato che non ha certo bisogno di essere affiancato con altri organismi istituzionali. Il compito dell'"osservatorio" è semplicemente quello di monitoraggio dell'ecosistema, mettendo in "rete" le varie iniziative, costruire una classificazione ragionata dei singoli progetti, esperimenti e idee.

L'idea è di realizzare un clima di collaborazione competitiva tra le varie intraprese. Testimoniare delle decine di start up - alcune destinate al fallimento, altre anticipatrici di servizi consolidati e diffusi.

I destinatari

Lo sviluppo delle tecnologie e l'uso quotidiano delle stesse riconfigurano il ruolo dell'utente non più diviso tra "esperto di informatica" e "fruitore del servizio".

Un professore che decide di dialogare con i suoi studenti con un blog non ha bisogno di particolari competenze informatiche ed è in grado di valutare (e criticare) la "piattaforma per i contenuti" che l'informatico gli propone. I due soggetti (l'utente e il tecnico) hanno bisogno di un'area comune di collaborazione e di reciproco scambio di idee.

La ricerca e la didattica usufruiscono delle tecnologie indipendentemente dalle discipline scientifiche coinvolte.

Infine lo sviluppo delle tecnologie rivoluziona le modalità di comunicazione tra docente e discente. Le due figure (docente e studente) potranno avere un terreno comune di confronto per aumentare e migliorare la competenza comunicativa, la conoscenza e l'uso degli strumenti didattici e amministrativi.

La proposta

L'idea è di realizzare un aggregatore web. Uno spazio che è insieme rivista di settore, banca dati e social network. Ogni iniziativa, esperimento, servizio viene recensito e monitorato nei suoi aspetti culturali, tecnici o scientifici. Ogni idea "realizzabile" può essere lanciata, rilanciata e discussa tra "addetti ai lavori" e "semplici fruitori". Ogni risorsa può essere messa a disposizione della comunità. La tradizione della comunità open source è l'esempio più affine. Uno spazio libero che potrebbe essere aperto anche al contributo di imprese e iniziative extra universitarie e commerciali.

Non si esclude l'utilizzo di altri strumenti di diffusione dell'iniziativa: barcamp, seminari, riviste e pubblicazioni cartacee.

L'osservatorio sarà costituito da una redazione composto da autori e tecnici e un comitato scientifico che ha il compito di valutare la congruità degli interventi.

Affiancato allo spazio redazionale svilupperemo anche esperimenti di internet "sociale". Gli utenti potranno partecipare liberamente con i propri contributi agli spazi a loro dedicati.

Le risorse

L'università stabilirà le risorse da destinare all'iniziativa, compresa la dotazione "straordinaria" dal normale orario di lavoro. Riguardo l'eventuale incentivazione economica va precisato che l'iniziativa è su base volontaria e, più dell'incentivazione, è importante valorizzare il compenso "reputazionale" che tale attività riverberà sugli autori e sui collaboratori.

Il progetto

Dopo aver raccolto l'attenzione e la disponibilità dei vari soggetti coinvolti si procederà alla realizzazione del progetto vero e proprio fino alla realizzazione di un prototipo. Al progetto sarà dedicato un documento che definirà le tecnologie impiegate, i tempi di realizzazione ecc.

Scritto da Francesco Carnera