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Websapienza.org

webdesign, tecnologia e comunicazione

Un mese importante

Marzo è stato un mese importante per i servizi web della Sapienza. Il Comitato web procede di gran carriera verso la definizione del nuovo sito. Il 25 febbraio, il comitato riuniva i webmaster e i referenti per l'identità visiva. Websapienza ne aveva scritto il giorno stesso.

Successivamente, in un comunicato ufficiale, si dà conto delle fasi di sviluppo del sito. In particolare, si annuncia una metodologia tanto interessante quanto impegnativa: la progettazione partecipata "con il coinvolgimento attivo degli utenti". Dalle parti di Websapienza questo è suonato come un invito a nozze. La partecipazione degli utenti, il dialogo tra utenti, operatori e istituzioni è esattamente in linea con l'impegno che da due anni cerchiamo di costruire intorno al blog e al sito websapienza.org.

A questo scopo abbiamo rovistato tra le cartelle e gli archivi e abbiamo ripubblicato la proposta inziale che ha dato vita al nostro esperimento: Osservatorio sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione alla Sapienza (1 novembre 2008). La proposta, "troppo ambiziosa per i tempi e per le nostre scarse risorse", potrebbe essere il nostro contributo allo sviluppo e alla progettazione dei nuovi servizi web della Sapienza. Vedremo.

Intanto abbiamo pensato di dare il nostro contributo già da subito.

Quando si parla di partecipazione, design collaborativo, coinvolgimento delle persone c'è sempre il rischio di cadere nella retorica e nei clichés. E' necessario ragionare sui diversi ruoli che le persone svolgono usando i servizi web. Per questo abbiamo proposto una classificazione dei comportamenti: utenti, rappresentanti, civil hacker, troll. Quali di queste figure emergeranno nei prossimi mesi nell'ambito della progettazione del sito? Quali strategie verranno impiegate per relazionarsi con i vari ruoli che le persone decideranno di assumere? Vedremo.

Comunque vada, rimane centrale la definizione di canali di assistenza certi e stabili. La nascita della versione in italiano del noto software open source OsTicket ci ha consentito di tornare a riflettere sull'argomento.

Nell'ambito degli sviluppi dei servizi va sempre considerato che è necessario coinvolgere tutte le discipline interessate. Ci piace molto il ricordo scovato nel libro di Umberto Eco e Jean-Claude Carriére (Non sperate di liberarvi dei libri Bompiani 2009) e che abbiamo pubblicato come simbolico viatico alle attività del neonato Comitato InfoSapienza, insediato proprio a marzo:

Era stato costituito un comitato (…) sulla decisione di costruire la diga di Assuan. (…) univa ingegneri, idraulici, specialisti di diversi materiali, costruttori edili, forse persino ecologisti, ma non c’erano né un filosofo né un egittologo. Michel Serres era stupito. E il giornalista [che lo intervistava] si stupiva che lui fosse stupito. “A che cosa sarebbe servito un filosofo in un comitato di questo tipo?” chiese. “Avrebbe notato l’assenza dell’egittologo”, rispose Michel Serres.

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Questo mese abbiamo spilogato tra i blog e i siti della Sapienza.