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Open Government ed Open Data

Tra Open Government ed Open Data: quando la governance pubblica passa dalla condivisione della conoscenza

Cos’è l’Open Government?

Con l'espressione "Open Government" - letteralmente "governo aperto" - si intende un nuovo concetto di Governance a livello centrale e locale, basato su modelli, strumenti e tecnologie che consentono alle amministrazioni di essere "aperte" e "trasparenti" nei confronti dei cittadini.

Stefano Epifani

Insegna nella Laurea Specialistica in Comunicazione d’Impresa della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Roma La Sapienza. Esperto di sistemi di gestione della conoscenza, si occupa di information design e studia l’impatto dei social network e delle tecnologie di rete nei diversi contesti della comunicazione. Giornalista e consulente di direzione, ha fondato Info srl nel 1998.

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Mauro Gallinaro

Consulente Comunicazione, Marketing e ICT per piccole e medie imprese e pubbliche amministrazioni. Collaboratore universitario della cattedra di "Tecnologie della comunicazione applicate all'impresa" del Prof. Stefano Epifani, dell'Università La Sapienza di Roma e della cattedra di "Storia del giornalismo e della comunicazione sociale" del Prof. Paolo Scandaletti, dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.

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  • Il primo concetto - “l’apertura” - fa riferimento alla capacità di enti e istituzioni pubbliche di ridefinire le modalità di approccio e relazione con i cittadini e le comunità locali - rispetto agli schemi burocratici tradizionali - nella direzione di forme di interazione basate su bidirezionalità, condivisione e partecipazione ai processi decisionali dell’amministrazione, attuabili mediante i nuovi strumenti digitali.
  • Secondo il concetto di “trasparenza”, le amministrazioni sono chiamate a consentire, stimolare e facilitare i cittadini nelle attività di controllo continuo dei processi decisionali all’interno delle istituzioni, a tutti i livelli amministrativi e attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie. La “trasparenza” di un’amministrazione è connessa alla libertà di accesso ai dati e alle informazioni amministrative da parte dei cittadini, nonché alla condivisione di documenti, saperi e conoscenze tra istituzioni e comunità locale.

In entrambi i casi - “apertura” e “trasparenza” - le nuove tecnologie della comunicazione rappresentano gli elementi abilitanti dell’Open Government, che rendono il processo di rincofigurazione di modelli, strumenti e tecnologie all’interno delle amministrazioni effettivamente sostenibile, tanto dal punto di vista tecnico-operativo quanto di quello degli investimenti da affrontare.

L’Open Government, dunque, rappresenta un modello di amministrazione che chiama gli enti e le istituzioni pubbliche a ripensare gli schemi operativi e i processi decisionali consolidati, in particolare dal punto di vista delle modalità e degli strumenti attraverso i quali si espleta la relazione con il cittadino.

Un modello “open” all’interno delle amministrazioni pubbliche centrali e locali, difatti, si contraddistingue per forme di discussione e collaborazione con i cittadini, così come per azioni di comunicazione aperta e trasparente nei confronti della comunità locale. In una logica di Open Government le amministrazioni mettono al centro la comunicazione e la collaborazione con i cittadini, sono aperte al dialogo e al confronto diretto e partecipato con i privati e quindi focalizzano i processi decisionali sulle effettive esigenze e necessità delle comunità locali. Centralità del cittadino, amministrazione partecipata e collaborativa, insieme a trasparenza, apertura dei dati e delle informazioni e alla loro condivisione attraverso le nuove tecnologie digitali - internet e il Web in primo piano - quindi, sono i tratti distintivi dell'Open Government.

In questa prospettiva, differenti sono i livelli di questo cambiamento all’interno delle amministrazioni, nella direzione di un modello “open”:

  • Il livello culturale e organizzativo. Al centro degli enti e delle istituzioni ci sono i cittadini e il dialogo con la comunità locale, non le procedure amministrative o gli schemi burocratici. In questo senso, il modello gerarchico e top down che ancora oggi contraddistingue in parte gli enti pubblici, nei confronti del cittadino, viene sostituito da un modello orizzontale e partecipativo, in cui il processo decisionale è il risultato del dialogo e della collaborazione tra istituzioni e privati;
  • Il livello tecnico e operativo. Processi decisionali e attività amministrative sono incentrati sulle effettive esigenze della comunità di cittadini, sulla comunicazione e sulla collaborazione con essi. Questo passaggio al modello di “governo aperto” attraverso la Rete, dal punto di vista operativo, pone una serie di questioni tecniche a cui gli enti e le istituzioni sono chiamate a prestare attenzione;
  • Il livello giuridico. L’adozione di un modello di Open Government, basato sui concetti di “apertura” e “trasparenza”, è fondato soprattutto sull’utilizzo delle nuove tecnologie di comunicazione e informazione - internet e il Web in testa - in luogo degli strumenti più tradizionali e “analogici”. Questo modello amministrativo chiama le istituzioni pubbliche a muoversi su un nuovo terreno, dal punto di vista giuridico e normativo, con questioni, problematiche e regolamentazioni differenti rispetto a quelle con le quali si sono storicamente districati.

L’Open Government, dunque, rappresenta un processo di cambiamento sempre più importante, necessario e decisivo all’interno delle amministrazioni, in un contesto caratterizzato dalla massiccia diffusione delle tecnologie digitali e telematiche, che hanno riconfigurato le modalità di comunicazione e relazione più tradizionali, anche all’interno del panorama pubblico. Non solo. Lo sviluppo di un nuovo modello di amministrazione realmente “aperta” e collaborativa, in cui i cittadini possano partecipare attivamente ai processi decisionali, difatti, può consentire agli enti e alle istituzioni di recuperare fiducia e credibilità nella società. In questo senso, attraverso questo processo di cambiamento i governi centrali e locali hanno l’opportunità di far leva su apertura, diffusione e condivisione dei dati, delle informazioni e della conoscenza per sfruttare i vantaggi che l’innovazione tecnologica apre.

Dall’Open Government all’Open Data

In questo scenario, la “liberazione” dei dati - conosciuta come Open Data - che caratterizza Internet e il Web, rappresenta una pratica necessaria affinché le amministrazioni adottino il modello di “governo aperto”.

Con l’espressione Open Data si intende il formato “aperto” con cui le informazioni e i dati possono essere trasmessi, distribuiti e scambiati attraverso le tecnologie digitali e telematiche. In ambito istituzionale, l’adozione del formato “open” si traduce in un nuovo modello di gestione dei dati pubblici, in cui documenti e materiali informativi sono “aperti” e accessibili all’intera comunità locale, direttamente on line.

In questo senso, la pratica di “liberazione” dei dati e delle informazioni consente alle pubbliche amministrazioni di realizzare e rendere effettivamente sostenibile lo svecchiamento dei modelli burocratici tradizionali. L’adozione di un modello “open” per l’accesso e l’utilizzo in rete di dati e risorse legati all’ambito pubblico si configura, infatti, come la strategia abilitante verso un nuovo modello amministrativo - l’Open Government - basato su “apertura” e “trasparenza”.

L’Associazione Italiana per l’Open Government

In questo scenario, nel 2009 è nata l’Associazione Italiana per l’open Government, promossa da parte di un gruppo di esperti di diritto e di nuove tecnologie, funzionari pubblici e privati, docenti universitari ed altri componenti della società civile che si sono riuniti con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini, imprese ed Amministrazioni e promuovere l’attuazione di strategie di Open Government nel nostro Paese. (http://www.datagov.it).

L’associazione ha basato la sua azione su una serie di iniziative:

  • la redazione partecipata del Manifesto per l’Open Government, pubblicato nel Novembre 2009 e che in 10 punti riporta i temi chiave connessi allo sviluppo dell’Open Government nel nostro Paese;
  • la realizzazione della prima Guida italiana per gli Enti e le Amministrazioni per fare Open Data. Anch’essa disponibile online, rappresenta un punto di riferimento per l’amministratore pubblico che vuole iniziare ad orientarsi nei problemi giuridici, tecnici ed organizzativi connessi con questa tematica.
  • Il lancio di una serie di contest, il primo dei quali sarà AppsForItaly (in linea tra pochi giorni), che hanno l’obiettivo di sensibilizzare amministrazioni, imprese e civic hacker per dimostrare le potenzialità dell’Open Government.