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Riflessioni - Trasparenza e pubblicità

Osservatorio - Assistenza: teorie e pratiche

Indice
Riflessioni
Vantaggi e svantaggi
Problem solving team
Centralità dei servizi IT
Spinta della tecnologia
Problema del lock-in
Le gerarchie servono ancora?
Ricapitolando
Trasparenza e pubblicità
Misurare e classificare
Il dominio della comunicazione
Strategia comunicativa
Trasferimento di conoscenza e forza del gruppo
Proposta pratica
Tutte le pagine

Il primo principio, il più importante è quello della trasparenza: impegnarsi a pubblicizzare tutto quello che facciamo. Togliete le valenze politiche di questo assioma. In politica le "case di vetro" possono essere evocate da destra o sinistra, da dittature e democrazie: teniamocene alla larga! Quando parliamo di trasparenza parliamo di un metodo e di una regola. Ogni organizzazione, anche la più virtuosa, ha dei segreti e dei processi riservati. Questo è assolutamente legittimo. Ma supponiamo di prendere l'impegno di dover pubblicizzare tutte le attività e tutte le procedure, anche le più nascoste: l'effetto potrebbe essere interessante. Probabilmente all'inizio si potrebbe avere l'effetto di aumentare il livello di segretezza per il rischio di diffondere notizie adesso pubblicabili per regola e una maggior livello di 'diplomazia' per oscurare le informazioni. Altro effetto probabile è quello di avere una cerchia di super utenti (perlopiù critici) più attenti, mentre la maggior parte degli utenti, semplicemente si disinteressano degli aggiornamenti e delle informazioni che forniamo pubblicamente. Ma se non ci lasciamo scoraggiare, se superiamo i momenti di imbarazzo e di caos iniziale, il principio di "pubblicare tutto" si riverbererà nella attività lavorativa in positivo. Nessun capo, nessun regolamento interno sarà più efficace dell'impegno etico di rendere pubblica la nostra attività.

Ma cosa intendiamo per 'pubblicizzare tutto'? Può essere un blog con il resoconto delle attività quotidiane, la pubblicazione di documenti interni, l'elenco aggiornato delle mansioni. Anche dati quantitativi come le mail (o ticket) che riceviamo, le risposte che diamo e le difficoltà che riscontriamo nel rispondere agli utenti. Da questo principio ne discendono altri due.



Scritto da Francesco Carnera