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webdesign, tecnologia e comunicazione

Riflessioni - Centralità dei servizi IT

Osservatorio - Assistenza: teorie e pratiche

Indice
Riflessioni
Vantaggi e svantaggi
Problem solving team
Centralità dei servizi IT
Spinta della tecnologia
Problema del lock-in
Le gerarchie servono ancora?
Ricapitolando
Trasparenza e pubblicità
Misurare e classificare
Il dominio della comunicazione
Strategia comunicativa
Trasferimento di conoscenza e forza del gruppo
Proposta pratica
Tutte le pagine

Il centro IT svolge un ruolo fondamentale: non solo perché naturalmente più vicino ai processi input/output di un'organizzazione ovvero per la pervasività della tecnologia in tutte le procedure amministrative, di ricerca e didattiche ma anche perché il reparto IT assume, volente o nolente, il ruolo di gatekeeper: ogni applicazione è applicazione informatica e passa necessariamente per i progettisti e gli sviluppatori informatici.

Non dobbiamo commettere l'errore di considerare il progettista informatico come mero esecutore delle indicazioni dell'amministrativo. La sindrome delle "chiavi in mano"..."dimmi che ti serve e io lo faccio" è una mentalità ancora radicata tra di noi e spesso rappresenta una facile scorciatoia alla defaticante ricerca di un ciclo di sviluppo condiviso.

Affermare il primato della tecnologia informatica e dei suoi attori principali significa anche 'rivedere' alcune considerazioni che davamo per scontate (cioè, continuavamo ad affermarle senza vederne gli effetti pratici nella vita delle persone e nel lavoro).

La prima affermazione sosteneva che la tecnologia che funziona davvero è quella che si usa senza essere percepita. Si presumeva i dispositivi dovessero nascondersi nelle "pieghe del reale". Il telefonino poteva essere impiantato nella cavità della gola, il computer e la sua capacità di elaborazione poteva nascondersi nelle mura delle case intelligenti, il network degli oggetti avrebbe funzionato senza che l'utente ne avesse consapevolezza.
L'invadenza delle interfacce poco usabili, le tecnologie invasive e inutili che soddisfavano gli ingegneri e provocavano frustrazione agli utenti sembravano solo bias da correggere o - per qualcuno - addirittura un destino ineluttabile. Eppure, lo sviluppo della tecnologia sembra aver preso una direzione del tutto diversa da quella prevista. La tecnologia è decisamente diventata più usabile ma ha preteso di ostentare la sua 'tecnologicità'. Il design ha tra i suoi obiettivi l'aspetto emozionale, la bellezza di unoggetto. Emozione e bellezza richiamata dagli aspetti hi-tech estilosi,aspetti che rappresentano una nuova frontiera dell'estetica.

Un progetto informatico non deve 'nascondersi', non deve risultare invisibile. Un'interfaccia - a condizionenaturalmenteche sia usabile e accessibile - può essere presentata in tutte le sue funzioni, anche le più complesse senza - con questo - generare frustrazioni per chi le usa, siano operatori che utenti finali. Anzi, metalli e plastiche, luci e pulsanti solleticano la componente emozionale dell'utente.


Scritto da Francesco Carnera