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Riflessioni - Trasferimento di conoscenza e forza del gruppo

Osservatorio - Assistenza: teorie e pratiche

Indice
Riflessioni
Vantaggi e svantaggi
Problem solving team
Centralità dei servizi IT
Spinta della tecnologia
Problema del lock-in
Le gerarchie servono ancora?
Ricapitolando
Trasparenza e pubblicità
Misurare e classificare
Il dominio della comunicazione
Strategia comunicativa
Trasferimento di conoscenza e forza del gruppo
Proposta pratica
Tutte le pagine

Prima di passare alla proposta pratica occorre introdurre un altro paio di argomenti:

il trasferimento di conoscenza dentro l'organizzazione. Le novità introdotte dall'analisi e dal cambiamento di strategie non avrebbero effetti se non sono accompagnate da metodi di informazione e formazione. La materia è complessa e ampiamente studiata. In pratica si tratta di ragionare intorno alla questione della conoscenza e di come deve essere trasferita: un filo non sempre lineare che parte dalla 'dritta' del collega più esperto ai master e corsi di alta formazione frequentato dagli impiegati. La conoscenza - per essere trasferita ha bisogno di un ambiente che favorisca la collaborazione, la ricerca di strumenti tecnologici veloci e immediati, la consapevolezza che il proprio sapere è direttamente proporzionale alla capacità di condividere.Tutto questo è un buon punto di partenza ma non basta: se il trasferimento di conoscenza è affidato solo all'oralità, alla collaborazione ad hoc (cioè solo quando serve), contare solo sull'affidabilità e disponibilità dell' esperto del gruppoè inevitabile che ad ogni passaggio, ad ogni difficoltà si ricomincia da capo. E' la deprecabile sensazione di 'reinventare la ruota'. All'estremo opposto della pratica organizzativa c'è la scrittura e la documentazione. Per ogni passaggio, per ogni sviluppo si scrivono documenti e si 'salvano' da qualche parte. Centinaia di pagine, pdf, pagine wiki eccetera, classificati alla meglio e a disposizione di chi ha tempo e voglia di leggerli. Esiste un giusto mezzo, un metodo in grado di prendere il meglio di questi due opposti e favorire il trasferimento della conoscenza. Anche qui, un grosso aiuto può venire dall'utente. Se l'organizzazione decide di comunicare con i social network, se la documentazione viene messa a disposizione agli utenti (o a gruppi di esso) attraverso blog, microblog e siti è possibile (è auspicabile) che anche i processi interni saranno favoriti dai sistemi di comunicazione adottati.

Il secondo argomento da tenere ben presente è che la forza e la capacità del gruppo di cambiare e migliorare è pari alla forza e capacità del membro più debole del gruppo. Debolezza che può derivare da tante variabili (motivazione, stanchezza, carattere eccetera). Invece di affrontare il cambiamento partendo proprio dal soggetto più debole e meno motivato, gli innovatori trasformano il soggetto in 'zavorra' generando nuove frustrazioni e nuovi fenomeni di lock-in.



Scritto da Francesco Carnera